Si è svolto ieri il concorso per l’acquisizione di sei dirigenti medici specialisti in chirurgia vascolare a tempo determinato per l’Unità operativa complessa di Chirurgia generale dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Il bando era scaduto il 27 novembre scorso. I neo assunti saranno utilizzati per la branca di chirurgia vascolare, avviata nel presidio dopo la convenzione siglata ad ottobre tra l’ASP trapanese e il Civico di Palermo. Erano state ben 21 le domande presentate. In commissione vi erano sia il direttore del dipartimento di Chirurgia dell’ASP Lelio Brancato, che il direttore della Chirurgia vascolare del Civico, Franco Talarico. “A Trapani – spiega Talarico – abbiamo eseguito già diversi interventi di sostituzione della carotide, di salvataggio degli arti, tutti andati a buon fine, mentre l’attività ambulatoriale sia clinica che diagnostica, l’ecocolordoppler, viene svolta ogni mercoledì, così come l’attività di consulenza per i reparti di degenza”. Le sei nuove unità consentiranno di implementare l’attività clinica, diagnostica e chirurgica. Intanto al nosocomio trapanese un’altra novità riguarda il reparto di ostetricia e ginecologia, dove sarà presto avviato un progetto di ricerca che mira ad esplorare i vissuti psicologici delle gestanti, nei diversi momenti del pre e post-parto. Da gennaio sarà somministrato alle donne in attesa un questionario, sia nella fase precedente al ricovero che in quella di dimissione, con l’obiettivo di rilevare i cambiamenti psicologici e di sondare la qualità percepita relativamente alla permanenza in reparto. La ricerca, che avrà la durata di un anno, nasce da un progetto elaborato dal responsabile della unità operativa di Psicologia ospedaliera, Giuseppe Giacalone, il quale sottolinea che “L’auspicio è di migliorare e implementare sempre di più la qualità dell’assistenza sanitaria, nell’ottica di una imprescindibile umanizzazione delle cure”.

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