Le informazioni sono contenute nelle due facciate di quello che è un segnalibro a tutti gli effetti. “Anche perché l’iniziativa – dice Guido Faillace, direttore dipendenze patologiche Asp di Trapani e responsabile del Sert di Alcamo –è diretta principalmente verso gli studenti degli istituti superiori della Provincia”. Lo scopo è quello di “fornire informazioni corrette” per la prevenzione dell’abuso di alcol e droghe vere e proprie piaghe  tra i giovanissimi. Iniziativa che vede come protagonista oltre al dottor Faillace anche Michele Schifano, dirigente psicologo dell’Asp. E’ stata creata un’app: “E’ ora”, la prima in Sicilia, in collaborazione con alcune scuole superiori della provincia “per aiutarti a conoscere e raggiungere i servizi sanitari dell’Asp che possono servirti anche se ti trovi in situazioni di emergenza”. Questa scritta appare su una facciata del “segnalibro”. E per avere informazioni in tempo reale è sufficiente puntare lo smartphone e scansionare il Qr-code per poterle scaricare.  Si può scaricare, a titolo gratuito, da app-store o google play. Il “segnalibro” contiene anche una sorta di decalogo dove è scritto fra l’altro: 1) L’app  è sperimentale, in fase di sviluppo, e fatta da ragazzi e si aggiorna costantemente con le idee di giovani e professionisti del nostro territorio. 2) Puoi usare  “E’ ora” se vuoi evitare una gravidanza, ma non vuoi parlarne con i tuoi. 3) Puoi usare “E’ ora” se capisci che è meglio parlare con uno psicologo piuttosto che ascoltare i soliti consigli di amici e parenti. 4) Puoi usare “E’ ora” se non vuoi fare la figura dell’ingenuo facendo domande agli amici su “certi argomenti”. 5) Con le informazioni giuste al momento giusto, potrebbe anche capitarti di assistere ad un incidente e di essere l’unico a sapere cosa fare per salvare una vita. 6) L’app non costa niente e non appesantisce lo smartphone. L’iniziativa, per la prevenzione di alcol e droghe, fa parte dello studio sui dati emersi da un questionario distribuito a 5 mila e 300 studenti della classi superiori dei distretti di Alcamo e Marsala e presentati quasi un anno fa al centro congressi Marconi di Alcamo durante un incontro con i vertici dell’Asp: medici, psicologi ed educatori alla presenza di studenti.  “La situazione del consumo di alcol e droghe – dice Guido Faillace – diventa ogni giorno che passa sempre più allarmante e vede coinvolti anche ragazzini. Questa sorta di epidemia si allarga ogni giorno di più”. E poi Faillace prende come esempio, ma l’allarme investe  tutta Italia, la città di Alcamo dove l’equipe del Sert ha da tempo scoperto che già a 12-13  anni i ragazzi fanno uso di cocaina e cannabis varie e inoltre sono stati individuati giovani che anno uso di crack con evoluzione di problematiche di tipo psichiatrico. A ciò si aggiunge l’abuso di alcolici e anche in questo campo ad Alcamo i controlli sulle vendite sono praticamente inesistenti. Dalle indagini del Sert emerge anche la presenza di minorenni nelle sale gioco e scommesse  imboccando così la strada della ludopatia. Si tratta di emergenze sociali sottovalutate dalle autorità a tutti i livelli che sembrano impotenti a prevenire e quindi combattere fenomeni gravi e socialmente disastrosi.  Venti sono in cura nel Sert del la via Cernaia. Una settantina per l’abuso di alcolici con età dai 20 sino ai 60 anni. Altro grave fenomeno è la ludopatia. E sempre ad Alcamo gli operatori del Sert stanno attivando sportelli di ascolto rivolti agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori contro alcol, droga e ludopatie. Programmato dal Sert anche un convegno sulla ludopatia.  Mentre è in funzione un’intesa con i servizi sociali del Comune di Alcamo per l’assistenza a minori affidati dal tribunale che si trovano in centri sociali. Da anni il Sert è impegnato ad Alcamo sul fronte delle iniziative per cercare di fronteggiare il dilagare tra i ragazzini dell’abuso di alcol e droga, che raggiunge il suo apice nei fine settimana durante la movida selvaggia quando si consumano cascate birra e alcolici ad alta gradazione e droghe di ario tipo. Grande lavoro la domenica mattina per gli operatori ecologici per raccogliere migliaia le bottiglie vuote nell’atrio dell’ex Collegio dei gesuiti, nella via Mazzini e strade adiacenti del centro storico e in piazza della Repubblica dove schiamazzi e musica spesso all’aperto ed ad altissimo volume disturbano la quiete pubblica anche a causa della carenza di controlli da parte delle forze dell’ordine.

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