Una marcia per dire no agli incendi che hanno aggredito decine di ettari di verde che vanno da Scopello a San Vito Lo Capo. La marcia si svolta ieri pomeriggio ed è stata promossa  dal comitato spontaneo “Salviamo i boschi”, del quale fanno parte una quarantina di associazioni e non solo siciliane. Un marcia durante la quale sono stati scanditi slogan contro la piaga criminale degli incendi dei boschi che in questo periodo estivo ha incenerito oltre 20 mila ettari di verde in tutta la Sicilia.  Una marcia che ha attraversato la Riserva dello Zingaro. Un gruppo è partito dal parcheggio, lato Scopello, altri dal lato San Vito Lo Capo per poi incontrarsi tutti al Museo naturalistico. Oltre 2 mila persone hanno partecipato a questa iniziativa. Così  “Salviamo i boschi” ha inteso lanciare l’appello per la salvaguardia del verde in tutta la Sicilia, martoriata da incendi, quasi sempre dolosi, da parte di individui che non hanno alcun rispetto per la Natura. La solidarietà alla terra e all’ambiente è arrivata ieri pomeriggio nella prima Riserva istituita in Sicilia, ferita quest’estate da due incendi che ne hanno dimezzato la vegetazione. La manifestazione ha ricalcato quella del 1980 quando associazioni ambientaliste riuscirono a bloccare la costruzione di una strada che avrebbe distrutto e sventrato montagne per unire San Vito Lo Capo con Castellammare. Grazie ad una legge regionale poi vennero istituite le Riserve, tra le quali uno dei primi posti in Sicilia occupa quella dello Zingaro, ogni anno visitata da migliaia di persone. I partecipanti alla marcia sono stati accolti dalla direttrice dello Zingaro Rosa La Barbera. Presenti tra gli altri Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente e Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi, che per fortuna sfuggì miracolosamente alla morte durante un attentato mafioso che voleva zittire una voce libera nella difesa della Natura. Tra le richieste una commissione ministeriale per il grave fenomeno degli incendi, maggiori controlli e lanciato un appello anche al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, castellammarese, per sollecitare maggiori iniziative a tutela del verde, martoriato dalla mano criminale di individui che disprezzano la Natura non rendendosi conto che anche i loro figli pagheranno per lo scempio causato dagli incendi.

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