Seconda seduta consecutiva a vuoto e salta definitivamente il consiglio comunale di Partinico con all’ordine del giorno la discussione alle osservazioni e alle controdeduzioni relative alla variante del piano regolatore generale per la delocalizzazione della distilleria Bertolino. Nonostante bastassero appena 10 consiglieri, la seduta si è aperta e chiusa dopo due ore di discussione senza votare alcunchè perché nel frattempo è venuto meno il numero legale. L’assise si è infatti impantanata sulla validità o meno delle osservazioni presentate da un comitato civico, dal Movimento 5 Stelle di Balestrate, semplici cittadini, proprietari terrieri, dal Comune di Alcamo e dalla deputata regionale Valentina Palmeri. “Sono arrivate addirittura prima del termine consentito per la loro presentazione – afferma il consigliere comunale Nicola Degaetano -, per cui a mio avviso ci potrebbe essere un profilo di illegittimità nella delibera da andare ad esitare. Oltretutto dagli uffici del Settore Urbanistica del Comune, chiamati in causa per dare un’eventuale parere sulla legittimità di queste osservazioni, non hanno chiarito nulla in merito”. Nonostante ciò il consiglio aveva comunque deciso di andare avanti e comunque discutere nel merito queste osservazioni a cui sono arrivate le controdeduzioni da parte degli uffici tecnici comunali. Nel frattempo però qualche consigliere è uscito ed è venuto a mancare il numero legale. La cosa ha fatto andare su tutte le furie anche il commissario del Comune Maurizio Agnese. Infatti tra i punti da esitare vi era pure lo schema di convenzione per il rinnovo dell’affidamento del servizio di Tesoreria: “Senza questa delibera – ha detto – si rischia seriamente che si blocchino persino i pagamenti degli stipendi del personale del Comune”. “C’è poca serietà e poco interesse da parte dei consiglieri – fa da eco il consigliere Vito D’Amico – specie da esponenti che hanno fatto parte della vecchia maggioranza del sindaco Salvo Lo Biundo. La gente si ricordi di loro e non li rivoti”. “Credo fosse infelice anche il giorno della convocazione – ribatte Degaetano -: in pieno agosto, senza impianto di condizionamento, si crepava anche dal caldo. Non credo sia corretto strumentalizzare il fatto che sia venuto meno in queste condizioni il numero legale”. Tra le numerose osservazioni presentate in primis è stato contestato il fatto che l’area in cui dovrebbe allocarsi la distilleria è sovradimensionata rispetto agli impianti da insediare dell’industria in contrada Bosco Falconeria. Inoltre viene fatto presente anche il mancato pronunciamento del Suap del Comune di Partinico all’interno del procedimento, lo sportello delle attività produttive. Tra le altre osservazioni anche l’impatto ambientale e visivo per i turisti che si ritroveranno davanti una ciminiera, al di là poi del suo reale effetto inquinante nell’aria, e la mancata attuazione di uno studio specifico. Con ogni probabilità il consiglio proverà a riunirsi in autunno per riconvocare ex novo un’altra seduta per deliberare le osservazioni.

 

Share.
SHARE
OR
SCARICA LA NOSTRA APP