Una gara giocata fino all’ultimo minuto, quello più intenso per 1.500 spettatori presenti al Palatresanti per l’attesissima gara 3 di finale play-off tra i padroni di casa della Lipari Consulting Alcamo contro l’Adrano Basket.

Onore al quintetto di coach Castiglione che in 40 minuti è riuscito a sfoderare sul parquet una reattività fisica eccezionale, ma i pronostici alla fine sono stati rispettatati ed è Alcamo, la grande favorita del campionato, a centrare l’obiettivo della serie C.

Mentre Adrano per il secondo anno consecutivo, manca il sogno della promozione.

Termina, infatti, due a uno la serie di finale per i ragazzi di Ferrara: + 43 in gara 1, 12 in gara 2, +1 in gara 3 che termina 73 – 72.

Gli alcamesi avrebbero certamente potuto giocare meglio ma, proprio all’ultimo atto della stagione, hanno forse sentito esageratamente il peso di “dover vincere a tutti i costi”. Grande sofferenza, quindi, ma probabilmente così è stato ancora più emozionante assaporare la vittoria.

 

Adrano mostra subito i muscoli ma la Lipari Consulting si porta in vantaggio per 10 a 2 grazie all’ottimo avvio di Provenzano e Ranalli, quest’ultimo mvp della gara, lottatore indomabile e realizzatore dei due liberi della vittoria. A proposito di liberi, Alcamo ha avuto una percentuale stratosferica: 26 su 29.

Il quintetto di coach Ferrara, nella seconda metà del primo periodo, comincia a gettar via troppi palloni: l’intensità fisica degli adraniti appare, in positivo, fuori dal normale. Il primo mini-intervallo coglie le squadre sul 18 – 14.

Riparte il confronto, Adrano alterna zona e uomo, Alcamo annaspa ma riesce con un paio di canestri di Giusti e con alcune accelerazioni di Genovese a far rimanere immutato il divario anche al termine del secondo periodo.

Il terzo è quello in cui la Lipari Consulting soffre di più. Lo Faro, Leanza e Whatley trovano spesso il canestro. Incredibile l’evoluzione dello statunitense autore, in gara 1, di una pessima prestazione e poi quasi devastante nelle altre due partite. Gli ospiti vanno avanti di tre lunghezze ma i locali mettono gli “attributi” in campo e, in un batter d’occhio, volano a + 8 in chiusura di tempo. Davvero valida la prestazione di Bottiglia autore di spettacolari recuperi e veloci rilanci.

Ultimo quarto di una sfida elettrica, di quelle che davvero sembrano d’altri tempi. Sospinta da un pubblico eccezionale, la squadra di casa sale a + 11 con una bomba di Dario Andrè. Mancano ancora 6 minuti al termine ma l’inerzia, per la prima volta, sembra essere in favore dei locali. Niente di tutto questo. Adrano trova la forza della disperazione ma anche quella lucidità che manca agli alcamesi. Stranamente ai big della Lipari Consulting tremano le gambe e ne approfittano gli adraniti.

Si lotta all’arma bianca e in un caos indescrivibile perdono un po’ la bussola anche gli arbitri che consentono contatti più da rugby che da basket. Un’incredibile bomba di Grasso, 44 anni, riporta Adrano ad una lunghezza. Il pallone per gli alcamesi diventa pesantissimo e viene buttato via: Bascetta, a 35 secondi dal termine, porta gli ospiti avanti di un punto.

Ranalli, guerriero indomabile, si trova un fallo a 17 secondi dal termine e trasforma, con freddezza glaciale, i due liberi. Castiglione chiama time-out e ottiene quindi la rimessa in attacco. Alcamo non molla di un centimetro, Adrano non riesce a rimettere e incappa nell’infrazione di 5 secondi. Ma non finisce qui perché i locali confezionano la più grossa e pericolosa delle frittate. Rimessa, palla a Genovese che la butta via in malo modo. Si avventa Lo Faro che sbatte con un avversario ma va ugualmente al tiro, sbagliandolo; lotta greco-romana a rimbalzo, tre cestisti si tuffano a pesce sul parquet; palla ancora agli adraniti e in qualche modo arriva nuovamente a Lo Faro. La sua “bomba” è lunga e, al “PalaTreSanti”, scoppia la festa in un tripudio indescrivibile.

Lipari Consulting – Adrano 73 – 72 (18 – 14, 16 – 16, 25 – 21, 14 – 21)

Alcamo: Ranalli 23, Ajola 3, Bottiglia 2, Giusti 8, Vazquez, Ventimiglia, Andrè 14, Provenzano 12, Agrusa, Genovese 11, Alfano, Blunda.

Adrano: Ricceri 7, Bascetta 3, Ragusa, Lo Faro 14, D’Agate, Amoroso G, Russo, Whatley 28, Amoroso F, Narcisi, Grasso 9.

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