«Abbiamo già deliberato il formale impegno ad assicurare le risorse finanziarie necessarie alla stipula del contratto di comarketing per l’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani per il triennio fino al 2020». Il sindaco di Castellammare del Golfo, Nicolò Coppola tiene a precisare la sua posizione in merito all’accordo finalizzato ad assicurare la continuità dell’operatività della compagnia irlandese Ryanair nello scalo trapanese, determinante per i flussi turistici e le politiche di sviluppo economico del territorio. Coppola precisa che: «Si tratta di azioni a sostegno della società di gestione dell’aeroporto che tanti Comuni, come Castellammare, ritengono importanti per la politica di sviluppo economico del territorio provinciale. Gli altri Enti che ritengono di aderire, poiché si tratta di un impegno economico gravoso e non tutti possono intervenire, stanno sottoscrivendo l’atto d’impegno ma al momento sembra essere in discussione la quota di partecipazione della ex provincia, attuale consorzio comunale e della camera di commercio di Trapani che ha finora svolto un importante ruolo di coordinamento ma non è più disponibile al supporto economico. L’impegno finanziario della ex provincia e della camera di commercio, che è stato pari a circa 300 mila euro, al momento sembrano non essere assicurati».

In occasione dell’ultimo incontro che si è svolto proprio Castellammare il presidente di Airgest, società che gestisce lo scalo aeroportuale, ha comunicato di avere avviato il procedimento di gara pubblica per l’individuazione del contraente e contestualmente ha evidenziato la necessità di potere contare su risorse certe per la stipula del nuovo accordo da parte dei Comuni, della Regione Siciliana, ma anche del Libero Consorzio e della Camera di Commercio di Trapani, in assenza delle quali non sussisterebbero le condizioni per pervenire alla stipula del contratto con il soggetto che sarà individuato tramite gara pubblica.

«Non si comprende la motivazione – rileva il primo cittadino di Castellammare– per cui l’ente camerale ha deciso di assicurare solamente la presenza formale e non la somma finora garantita pari a 300.000 euro e la rappresentanza politica deve muoversi per il contributo nella disponibilità della ex provincia. Non si punti il dito – prosegue coppola – contro chi non riesce a sostenere l’intervento perché se qualche Comune è impossibilitato a sottoscrivere l’accordo, merita comunque rispetto: finora anche chi non ha avuto l’introito della tassa di soggiorno ha garantito l’impegno facendo sacrifici economici importanti. Se qualche Comune sarà costretto a non sottoscrivere l’accordo -conclude – non può essere giudicato così superficialmente. Ognuno faccia la sua parte».

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