Avanti ma piano. Arriva un freno alla rotazione dei funzionari degli uffici dei diversi Settori del Comune stabilita dalla giunta guidata dal sindaco Nicola Coppola nel giugno scorso e formalizzata nero su bianco nell’ottobre successivo. In tutto dovevano essere 10 i passaggi da un Settore all’altro già dallo scorso 1 novembre ma ciò non è avvenuto. Questo a seguito dello stop imposto dai responsabili di Settore del Comune stesso che in una nota congiunta hanno fatto presente all’amministrazione comunale che tali operazioni “non sono praticabili in tempi così immediati e nei modi previsti nella deliberazione di giunta”. Come oramai sempre più spesso capita la politica si è piegata al volere della burocrazia e la giunta ha quindi emanato una nuova delibera con cui si procede per “step” alla rotazione: in pratica gli avvicendamenti da un ufficio all’altro avverranno ma gradatamente. Sin da subito sono stati materializzati tre spostamenti e si tratta in tutti i casi di geometri categoria “C”: Antonino Benenati dal IV Settore Gestione del territorio è passato al III alle Infrastrutture; al contrario Vincenzo Stabile dalle Infrastrutture è passato alla Gestione del territorio; infine Giovanni Sangiorgio dalle Infrastrutture è approdato al VI Settore dello Sviluppo economico. Il secondo step si materializzerà entro la fine di gennaio prossimo ed in questo caso saranno interessati: Alberto Di Stefano, categoria “D”, dal VI Settore Sviluppo economico passa al II dedicato all’Economico-finanziario; percorso inverso invece per Gaspare Calandrino, anche lui categoria “D”, che dall’Economico-finanziario va allo Sviluppo economico; a chiudere questa fase Marcello Ancona, categoria “C”, che dalla Gestione del territorio transita alle Infrastrutture. La terza fase, che si completerà entro marzo prossimo, invece coinvolgerà Roberto Alonzo e Vito Turriciano, entrambi categoria “C”: il primo dalla Gestione del territorio va alle Infrastrutture mentre il secondo farà l’esatto percorso inverso. La manovra si completerà con il quarto step entro aprile che prevede anche due avvicendamenti con altrettante categorie “C”: Marcello Cascio passa dalla Gestione del territorio alle Infrastrutture; Giuseppe Gianquinto dalle Infrastrutture allo Sviluppo economico. Nel fare questa manovra l’amministrazione comunale ha tenuto conto di alcuni parametri secondo quanto riportato in delibera: la professionalità acquisita e la categoria, il tempo di permanenza nel medesimo ufficio, l’esperienza pregressa e il rapporto di interscambio con la persona e l’orario di servizio. Sui ritardi di questa rotazione si è consumata la rottura politica tra il sindaco e i consiglieri di Area popolare, Giuseppe Fausto e Giuseppe Norfo, i quali hanno accusato il primo cittadino di non avere avuto la volontà politica di prendere un tale provvedimento. In realtà pochi mesi prima di questo crack politico il sindaco ci aveva provato ma alla prima manovra ha subito messo il piede in fallo ed alla fine è stato raggiunto da un avviso di garanzia. Avrebbe nominato dirigente un dipendente che, secondo gli inquirenti, non aveva i titoli per farlo. Si tratta del ragioniere Giacomo Gervasi, nominato responsabile del Suap, lo sportello Attività produttive, che più recentemente era stato anche investito della nomina di comandante della Polizia municipale. Incarico che durò pochissimi giorni perchè stoppato dalla segreteria generale del Comune e poi revocato dallo stesso sindaco. In pratica Gervasi non avrebbe il profilo ‘D3’ per ricoprire il ruolo di dirigente ma in possesso di profilo ‘D1’.

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