Dopo numerosi annunci, e rinvii di varia natura, questa sembra veramente la volta buona per la ripresa dei lavori al porto di Castellammare del Golfo. Si è oramai arrivati all’atto finale, vale a dire alla firma tra la Regione e la ditta incaricata al completamento dei lavori del II lotto. Cantiere interrotto oramai 6 anni fa per l’inchiesta sul presunto utilizzo di cemento depotenziato portata avanti dalla guardia di finanza che portò al sequestro dell’area e all’iscrizione nel registro degli indagati di diverse persone, oggi rinviate sotto processo. Per l’esattezza ripartiranno i lavori in quella parte dell’area portuale per un importo pari a circa 15 milioni di euro che saranno effettuati dall’associazione temporanea d’imprese Sics. Previsti interventi per la messa in opera della pavimentazione e dell’arredo. In questi ultimi due anni, in particolare, sono stati superati numerosi scogli di natura burocratica per la ripresa dei lavori: è stato infatti registrato il contratto d’appalto e si è dovuto attendere l’ok della Corte di conti. Si è dovuto anche attendere per il cambio del nominativo del responsabile unico del procedimento nominato dalla Regione. A giorni, si vocifera, dovrebbe arrivare quindi la firma sul contratto e la riapertura del cantiere. All’epoca in cui scattò l’indagine, nel 2010, furono passati ai raggi x le imprese appaltanti e sub-appaltanti coinvolte nel contratto di esecuzione dei lavori. I finanzieri avevano posto sotto sequestro l’intera struttura cementizia realizzata all’interno dell’area di cantiere del porto dove erano stati dislocati i massi artificiali destinati a contenere il moto ondoso e che non sarebbero stati considerati conformi a quanto stabilito dal contratto di appalto. Riguardo al I stralcio di lavori di messa in sicurezza la situazione invece è in assoluto stallo. I tecnici della Regione hanno rimesso piede nel cantiere fermo da sei anni per verificarne le condizioni, predisporre la perizia e successivamente la gara. In questo caso in ballo ci sono 10 milioni di euro. Qui si dovrà procedere con un nuovo appalto e sciogliere il contratto con la Kostruttiva (ex Coveco). I lavori di messa in sicurezza del porto sono stati  finanziati per un importo di oltre 24 milioni di euro. Il Comune castellammarese si è costituito parte civile nel procedimento penale che riguarda 4 persone indagate per i lavori al porto: a detta dell’amministrazione tutta la vicenda, da cui è scaturita per l’appunto l’inchiesta ed il fermo dei cantieri, ha creato un danno economico e di immagine enorme.

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