Un colpo di casco in pieno volto, poi un parapiglia e gli spalti dello stadio “Matranga” di Castellammare del Golfo si trasformano quasi in un ring. I sospetti si concentrano su due persone che al momento però restano a piede libero e di fatto non indagate. Rischiano di farla franca per il semplice motivo che la vittima ha deciso di non presentare alcuna denuncia e di non farsi refertare in ospedale. Per lui un gran livido in viso e tanta paura, la stessa che forse ancora oggi sente addosso. L’aggressione è accaduta allo stadio castellammarese per la partita di cartello tra i padroni di casa del Castellammare ’94 e il Partinicaudace, seconda contro prima in classifica, vinta dagli ospiti per dovere di cronaca. Pare che, stando alle frammentarie testimonianze di chi si trovava negli spalti in quel momento, le due tifoserie divise soltanto da un nastro bianco e rosso si siano beccate. Ad un certo punto, ad un fuorigioco fischiato ai padroni di casa, è arrivato qualche gestaccio da alcuni supporter neroverdi all’indirizzo dei castellammaresi e le due tifoserie hanno finito per venire a contatto. In particolare sarebbero due castellammaresi che hanno aggredito un minorenne tifoso del Partinico ed uno di loro in particolare lo ha colpito con il casco protettivo utilizzato per andare in moto. Il giovane ne ha risentito, sono partiti urla e spintoni, poi fortunatamente dirigenti del Partinicaudace e del Castellammare hanno diviso le due tifoserie. Nel frattempo sono intervenute le volanti della polizia ed a supporto anche quelle dei carabinieri. Quando la situazione è tornata alla calma sono stati identificati decine di tifosi. La vittima, soccorsa dall’ambulanza a disposizione dello stadio, ha deciso di non farsi medicare all’ospedale e di non sporgere denuncia. “Ho provato in tutti i modi a convincere il ragazzo a farsi refertare e a presentare denuncia – afferma la presidente del Partinicaudace, Antonella Radicelli, che si trovava negli spalti – ma non ne ha voluto sentire ragione. Purtroppo non posso costringere nessuno. Forse ha voluto evitare perché si trattava sempre di una giornata di sport ma l’episodio ha rischiato davvero di degenerare”. Il commissariato di Castellammare sta provando a cercare qualche filmato della gara per verificare se si può procedere d’ufficio nell’indagine, pur in assenza di denuncia, per individuare gli aggressori.

Share.
SHARE
OR
SCARICA LA NOSTRA APP