Politica - lunedì 8 febbraio alle 11:11
Scala e i Concorsi mai visti ad Alcamo
di Antonio Pignatiello
Chi si ricorda dei programmi elettorali e delle interviste che noi giornalisti, purtroppo, mandiamo in onda sui propositi del mondo politico?
Praticamente nessuno o magari ci si è assuefatti.
Nei propositi del mondo politico, tutto, vincenti e perdenti, trombati e riciclati, ci sono le promesse normalmente disattese.
Una di queste promesse disattese è quella, parliamo di Alcamo, ma si potrebbe parlare anche di altri Comuni e istituzioni, dei concorsi pubblici da fare.
Nessun ha visto bandire concorsi, nemmeno per un posto. Ce n'è uno ancora tutto da definire che va avanti a colpi di carta bollata che riguarda quello per Comandante dei Vigili Urbani ma poi per il resto ad Alcamo tutti si sono prodigati, dal Sindaco a diversi candidati e amministratori, a dire che si sarebbero fatti i concorsi. Promessa non solo disattesa ma nessuno ne parla più.
Anzi nessuno ne ha mai piu parlato come a dire che la questione era un riempitivo per i programmi elettorali. A lavorare, pagati poco, sono solo i precari nel settore pubblico, gli altri devono adeguarsi col privato ma che di norma si adegua alle buste paghe, sriminzite, dei precari che hanno il loro buon diritto a lavorare ma hanno anche il loro buon diritto a lavorare i neo diplomati e neolaureati.
Praticamente Alcamo rimane democristiana e il segnale che viene dato ai giovani, pessimo, è quello che i giochi sono fatti, che spazio per loro non ce n'è, anzi non ce ne sarà mai se non a certe condizioni che tutti negano ma tutti conoscono bene.
Nessun concorso ad Alcamo in vista e nient'altro che lavoro sottopagato altrove tranne qualche buone e sporadica rarità.
In questo la giunta Scala, come per l'acqua, ha sicuramente fallito.
Ora ci sono i nuovi assessori da cui è lecito aspettarsi se non molto almeno qualcosa anche perche sono eprsone di qualità ma bisogna anche dire che i nuovi assessori sono uno, Manlio Mele, vicepresidente dell'Enac e in passato con un incarico dal Comune di cui non si è piu saputo nulla, uno, Gino Paglino, è gia stato amministratore e vicesindaco con Massimo Ferrara e sembrava fuori dai giochi rientrando cosi a giro, l'altro, Francesca Messana, è un ex parlamentare regionale del PCI che poi dopo le elezioni provinciali del '98 vinte da Giulia Adamo è stata Presidente del Rotary Club ma lontana dalla politica attiva, l'altro ancora, Francesco Orlando, è stato prima consigliere provinciale dell'UDC, poi è passato ad Area Democratica ed è stato in questi mesi molto critico con l'amministrazione, cosa che fanno in pochi e va a plauso suo ma ora ovviamente bisogna anche che si risolvano le cose criticate sennò non ariveranno che critiche che ovviamente dovranno , si spera, sapersi accettare.
Commenti:
1. da massimo | venerdì 28 maggio alle 13:13
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