Un grande evento. Una grande partecipazione. Così la città di Alcamo ha reso omaggio ad uno dei suoi figli più illustri, assoluto protagonista di sessanta anni di storia politica e culturale che con la sua lungimiranza ha anticipato tempi e situazioni, oggi alla ribalta tanto che quel “Sogno Mediterraneo” ancora è tutto da materializzarsi. Così la città di Alcamo ha reso omaggio a Ludovico Corrao, deceduto sei anni fa. Lo ha fatto con una manifestazione nell’ex collegio dei gesuiti di Alcamo, che il Comune riuscì ad acquistare grazie all’impegno dell’allora senatore Ludovico Corrao, che mai rescisse il sentimento di attaccamento alla sua Alcamo anche se è stato sindaco per 25 anni a Gibellina, contribuendo in maniera decisiva alla rinascita del Belice, dove lutti e distruzioni provocarono il terremoto del 1968. A portare il saluto della città il sindaco Domenico Surdi che nel corso del suo intervento ha sottolineato che il Comune ha allo studio l’intitolazione di qualcosa di importante ad Alcamo. C’è chi ha suggerito a bassa voce di dedicare una parte del corso VI Aprile, lu cassaru strittu, dal quale si accede dalla via Porta Palermo al cui ingresso sono ben visibile le due opere dello scultore Rubino, commissionate dall’allora sindaco Ludovico Corrao. Tra i presenti il sindaco di Gibellina, l’ex sindaco Vito Bonanno, oggi segretario al Comune di Alcamo e l’ex senatore Nino Papania. La testimonianza d’affetto verso la città di Alcamo di Ludovico Corrao è stata esposta dalla figlia Francesca, presidente del comitato scientifico della Fondazione Orestiadi. Francesca ha raccontato i forti legami di Corrao con Alcamo, mentre la grande figura culturale e politica  è emersa dalle parole di Eva Di Stefano, storica dell’arte contemporanea dell’università di Palermo e di Gianni Puglisi, rettore della Libera università Kore di Enna. L’ex deputato Lillo Pumilia da oltre un anno e mezzo, presidente della Fondazione Orestiadi, ha sottolineato il continuo impegno per attività culturali e tanto altro nel segno della continuità per quanto ha seminato e poi fatto germogliare Ludovico Corrao. Tra i presenti anche il figlio di Danilo Dolci, che lottò assieme a Corrao per migliorare la vita dei contadini.  Omaggio a Ludovico Corrao, il filo conduttore della manifestazione. Ma è un omaggio di Ludovico Corrao ad Alcamo la grande mostra con una trentina di foto di famosi autori e artisti che resterà aperta, al primo piano del Collegio, sino al due luglio perché potrà richiamare tantissimi visitatori e ciò rappresenta anche la promozione del nostro territorio. Il cortile del complesso monumentale del Collegio dei gesuiti ha ospitato il concerto del coro polifonico del liceo musicale “Vito Fazio Allayer” di Alcamo diretto dal maestro Tonin Tarnaku, mentre l’editore Ernesto Di Lorenzo ha esposto alla visione dei presenti la ristampa, riveduta e aggiornata, completata venerdì scorso, del libro conversazione di Baldo Carollo con Ludovico Corrao dal titolo “Il sogno Mediterraneo”. Una bella manifestazione che potrebbe gettare le basi di una collaborazione tra la Fondazione Orestiadi e il Comune di Alcamo, che avrebbe tanto da guadagnare perché la Fondazione, conosciuta in tutto il mondo, è in grado di varare eventi di altissimo livello. Ludovico Corrao vive nel ricordo di tantissimi alcamesi ma sarebbero opportuni cicli di conferenze, anche nelle scuole, per fare conoscere la grandezza di questo illustre personaggio alcamese alle giovani generazioni.

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