Il Comune di Alcamo alla ricerca di un immobile che possa ospitare le 5 classi del liceo musicale che fa parte dell’istituto “Allmayer”. Ragionamento che si sta allargando anche per gli altri indirizzi e tra le ipotesi sul tavolo quella di utilizzare spazi di proprietà dell’Ipab. Su questa direttrice si sta muovendo l’amministrazione comunale che sta valutando un ventaglio di possibilità. A dare il suo contributo anche i due gruppi consiliari Alcamo bene comune e Alcamo cambierà che ha formulato una serie di proposte, e tra queste anche l’utilizzo di locali dell’Ipab oppure di scuole di proprietà comunale. Questa sarebbe la soluzione che i consiglieri dei due gruppi avrebbero pensato chiaramente per tamponare una fase transitoria in attesa invece di interventi a più ampio respiro che sono la sopraelevazione dell’attuale edificio di via Pietro Galati e la costruzione di una nuova ala utilizzando lo spazio di uno dei due campetti prospicienti l’attuale sede centrale dell’istituto. “L’istituto Allmayer si trova, infatti, – sostengono Abc e Alcamo cambierà – circondato da aree comunali e non mancano le attrezzature sportive che potrebbero benissimo essere messe a disposizione dell’istituto nelle ore mattutine. In questo modo si interverrebbe su aree già antropizzate senza spreco di nuovo territorio e non si avrebbero modifiche al carico veicolare visto che i tantissimi autobus che arrivano da diversi centri del circondario continuerebbero a fare capolinea nel vicinissimo Viale Europa”. In tal senso viene proposta un’apposita convenzione tra Comune e Provincia che individui le aree da cedere e gli accordi per l’utilizzo delle aree attigue. “Su queste e tutte le altre proposte che ci saranno avanzate – afferma il sindaco di Alcamo, Domenico Surdi – ci confronteremo sicuramente e siamo assolutamente disponibili a misurarci con tutti gli enti preposti. Una cosa operò deve essere chiara: l’ex Provincia non può lavarsene le mani, dovrà prendersi comunque le sue responsabilità”. Un messaggio forte e chiaro al Libero Consorzio il cui commissario ha evidenziato di non potere sostenere il costo dell’affitto da 206 mila euro l’anno dell’immobile di viale Europa che ospita gli indirizzi linguistico e scienze umane per un totale di 700 studenti iscritti e per questo ha avviato le pratiche per la dismissione del contratto di locazione. Il che significa che il prossimo anno scolastico, quindi prima di settembre 2018, bisognerà trovare una nuova sistemazione che l’ex Provincia ha ipotizzato nell’immobile di contrada Sasi a Calatafimi, soluzione però osteggiata da studenti, docenti e politica. C’è stato un incontro tra amministrazione comunale ed ex Provincia, con quest’ultima che tra le righe ha dato disponibilità a vagliare l’ipotesi di restare ad Alcamo ma solo se si trovasse un’allocazione a costo zero.

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