Potrebbe arrivare a stretto giro di posta il pronunciamento del Tar sul ricorso avanzato da Comune, ministero dell’Istruzione e Avvocatura dello Stato sulla richiesta di sospensiva di trasferimento dell’istituto superiore “Allmayer” di Alcamo nella vicina Calatafimi. Da ieri si è aperta l’udienza in camera di consiglio e quindi già la prossima settimana il tribunale amministrativo potrebbe prendere posizione in merito. Il fronte del dissenso si è sempre più allargato rispetto all’ipotesi del trasferimento della scuola e l’ultima presa di posizione è arrivata dalla giunta del municipio alcamese, guidata dal sindaco Domenico Surdi, che ha formalizzato la sua adesione al ricorso in appoggio, quindi tecnicamente “ad adiuvandum”. Il primo ad avere avviato questa battaglia legale era stato proprio l’istituto che aveva presentato il ricorso per il tramite dell’Avvocatura dello Stato. “Abbiamo invitato il Comune a valutare l’opportunità di intervenire in appoggio al nostro ricorso – rende noto il dirigente scolastico Vito Emilio Piccichè – cosa che è stata formalizzata lo scorso 8 novembre, un intervento che apprezziamo”. Il ricorso è intentato contro l’ex Provincia regionale di Trapani che ha già emanato un provvedimento con il quale si dispone il trasferimento dell’istituto alcamese a Calatafimi a partire dal prossimo anno scolastico 2018-2019. In ballo il destino di quasi mille studenti, di cui 700 alcamesi e il resto provenienti dai vari paesi a cavallo tra la provincia palermitana e trapanese. L’istituto “Allmayer” aveva già rischiato da quest’anno di doversi trasferire a Calatafimi, poi le proteste di Comune, docenti e genitori hanno spinto l’attuale commissario dell’ex Provincia, Raimondo Cerami, a rinviare la decisione al prossimo anno scolastico. Il problema essenzialmente per l’amministrazione provinciale è di tipo economico: il plesso di viale Europa è in affitto e pesa sulle casse dell’ex Provincia per oltre 200 mila euro all’anno. Considerate le sempre più risicate risorse economiche dell’ente il commissario, nell’ottica del risparmio, aveva previsto la dismissione dell’affitto con trasferimento degli studenti in un locale di proprietà che si trova per l’appunto in contrada Sasi a Calatafimi. Da qui è sorto un comitato cittadino che ha fatto presente i tanti disagi a cui sarebbero andati incontro la stragrande maggioranza degli iscritti alcamesi ma anche i pendolari delle zone limitrofe. A schierarsi con genitori e docenti anche il dirigente scolastico dello stesso “Allmayer”, Vito Emilio Piccichè, il quale aveva calcolato che il solo costo del trasporto degli alunni sarebbe pari a circa 315 mila euro annui, quindi molto di più del costo dell’attuale affitto. Trasferimento solo rimandato ma c’è di mezzo una sorta di interlocuzione tra l’ex Provincia e il Comune.

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