L’avvento delle nuove tariffe sulla tassa rifiuti ad Alcamo non porta soltanto rincari e mugugni. Il nuovo piano infatti è stata presentato ieri pomeriggio dall’amministrazione comunale nel corso di un’assemblea pubblica al Collegio dei Gesuiti. Si tratta di una manovra già esecutiva in quanto votata ed in parte emendata in consiglio comunale venerdì sera con modifiche quindi apportate al regolamento che diventano esecutive. Ad essere previsti una serie di sgravi che potranno incidere in maniera significativa e principalmente per commercianti ed imprenditori. Importanti abbattimenti sono contemplati per i negozianti del centro storico, per le imprese che operano all’interno di capannoni industriali e arrivano anche gli sconti per quelle attività che faranno a meno delle infernali e tanto discusse slot machine. Il ventaglio degli abbattimenti è davvero ampio, in alcuni casi valido sia sulla parte fissa che variabile in altri casi invece solo su quella variabile. Di una riduzione del 50 per cento la usufruiranno i titolari di negozi del centro storico, sia quelli esistenti, sia quelli che eventualmente decideranno di insediarsi prossimamente. Provvedimento che rientra nel quadro della famosa detassazione pensata per quei negozi che proprio nel centro storico sostengono di vivere una fase di grave crisi connessa alla presunta chiusura del tratto iniziale di corso VI aprile dall’intersezione tra le piazze Bagolino e Ciullo. Importante novità introdotta per i capannoni in cui operano le imprese, ed in questo caso l’occhio di riguardo principalmente è rivolto all’area artigianale di contrada Sasi: chi è in possesso di grandi superfici, dai 501 metri quadri in poi pagherà con un abbattimento del 50 per cento dell’importo. Una grande mano d’aiuto arriva invece per le imprese cosiddette “start up”, che prevalentemente sono guidate da giovani. Si tratta di attività che hanno quale oggetto sociale, esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico: per loro addirittura non è previsto alcun pagamento della Tari. Taglio del 20 per cento anche per le imprese Onlus o affini che dimostrano di svolgere attività di distribuzione di generi alimentari a fini benefici, quindi per indigenti. Stesso tipo di sconto poi per i locali che invece dismetteranno le slot machine, le cosiddette macchinette da gioco d’azzardo vietate ai minori di 18 anni e che creano pericolosa dipendenza patologica, come dimostrato scientificamente il cui fenomeno incide pericolosamente su Alcamo in base all’ultimo studio effettuato dal Sert, il centro per le tossicodipendenze gestito dall’Asp. Per chiudere con le novità cambiano anche i tempi di pagamento delle tre rate: la prima sarà a maggio, con un acconto del 40 per cento da liquidare, la seconda a settembre e il saldo a dicembre.

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