Ha confermato la sua assoluta serenità e l’intenzione di portare il problema dell’attingimento dai pozzi privati a definitiva soluzione. Il sindaco di Alcamo, Domenico  Surdi (nella foto), non ha tradito minimamente alcuna preoccupazione riguardo all’indagine che lo vede coinvolto sullo scandalo dei pozzi privati: sulla sua testa penderebbe, secondo indiscrezioni giornalistiche, l’accusa di abuso d’ufficio, riguardo al rinnovo stabilito dallo stesso primo cittadino delle concessioni all’attingimento delle autobotti private nel luglio scorso su cui la Procura ha già iscritto nel registro degli indagati un funzionario ed un dirigente comunale oltre che i titolari delle autobotti private. Secondo quanto emerso per 14 anni, ad Alcamo, i due dipendenti comunali avrebbero favorito i gestori dei pozzi privati di acqua e alcune ditte di autotrasporto e alcuni titolari delle concessioni. Ieri sera Surdi ha relazionato in consiglio ribadendo sostanzialmente quanto già aveva scritto attraverso i social, affermando quindi di avere agito per il bene della città in un momento di emergenza come quello della scorsa estate  con Alcamo marina stracolma di villeggianti e turisti e priva di rete idrica. Emergenza che  con l’avvicinarsi dell’estate si materializzerà a breve dal momento che dopo la prima proroga del luglio scorso, scaduta nel dicembre successivo, il sindaco non ha più voluto rinnovare la concessione. Per il primo cittadino l’indagine aiuterà Alcamo a venir fuori da questo atavico problema e l’attenzione degli inquirenti sarà utile sotto questo aspetto.

Dal consiglio comunale, ed in particolare dalle forze di opposizione, è arrivata la massima solidarietà e il pieno sostegno al sindaco nel portare avanti questa sua personale, e non solo, battaglia. Surdi si insediò nel giugno scorso al Comune ed immediatamente si trovò a fronteggiare l’emergenza dei pozzi privati. In pratica non rinnovò inizialmente le concessioni per l’utilizzo di pozzi privati per il prelievo di acqua tramite autobotti perchè sin da subito si rese evidentemente conto che nel sistema qualcosa non andasse, come poi effettivamente è emerso. Solo dopo varie pressioni, legate alle difficoltà dei cittadini che in estate si spostano massicciamente ad Alcamo marina sprovvista di rete idrica, e quindi con una richiesta notevole di approvvigionamento tramite autobotti, il primo cittadino fece marcia indietro e decise alla fine di firmare la proroga. Intanto l’estate è alle porte ed il problema si ripresenterà. In tal senso, anche se è rimasto sul vago, il sindaco ha rassicurato la città che sta lavorando sotto questo aspetto.

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