Inammissibile il ricorso presentato dall’istituto superiore “Vito Fazio Allmayer” di Alcamo, dal Comune e dal ministero dell’Istruzione contro l’ex Provincia regionale di Trapani per bloccare la decisione di trasferire armi e bagagli la scuola nella vicina Calatafimi. Secondo il tribunale amministrativo non si è ancora in presenza di un vero e proprio provvedimento motivo per cui il ricorso non può essere neanche preso in considerazione. I giudici della terza sezione di Palermo hanno evidenziato che allo stato attuale “la nota impugnata non ha alcun valore provvedimentale” ma si limita ad informare il sindaco del Comune di Alcamo, Domenico Surdi, delle motivazioni che inducono l’ex Provincia a dare vita a questo trasferimento. Motivi che già più volte sono stati rappresentati anche nel corso di incontri avuti tra il commissario dell’ex Provincia, Raimondo Cerami, lo stesso primo cittadino e la dirigenza scolastica dell’Allmayer. In pratica il problema per l’amministrazione provinciale è di tipo economico: il plesso di viale Europa è in affitto e pesa sulle casse dell’ex Provincia per oltre 200 mila euro all’anno. Considerate le sempre più risicate risorse economiche dell’ente il commissario, nell’ottica del risparmio, ha previsto la dismissione dell’affitto con trasferimento degli studenti in un locale di proprietà che si trova per l’appunto in contrada Sasi a Calatafimi. In ballo c’è il destino di quasi mille studenti, di cui 700 alcamesi e il resto provenienti dai vari paesi a cavallo tra la provincia palermitana e trapanese. L’istituto “Allmayer” aveva già rischiato da quest’anno di doversi trasferire a Calatafimi, poi le proteste di Comune, docenti e genitori hanno spinto l’attuale commissario dell’ex Provincia a rinviare la decisione al prossimo anno scolastico. Da qui è sorto un comitato cittadino che ha fatto presente i tanti disagi a cui vanno incontro la stragrande maggioranza degli iscritti alcamesi ma anche i pendolari delle zone limitrofe. A schierarsi con genitori e docenti anche il dirigente scolastico dello stesso “Allmayer”, Vito Emilio Piccichè, il quale aveva calcolato che il solo costo del trasporto degli alunni sarebbe pari a circa 315 mila euro annui, quindi molto di più del costo dell’attuale affitto. “Auspichiamo – è il commento amareggiato del dirigente scolastico dell’Allmayer, Vito Emilio Piccichè (nella foto) – che il Comune di Alcamo ed il Libero Consorzio Comunale di Trapani valutino la proposta che fin da luglio avevamo posto ai rispettivi massimi rappresentanti, circa l’elaborazione di un piano pluriennale di dismissione dell’affitto, lasciando tutte le nostre classi e tutti i nostri alunni ad Alcamo, per arrivare a programmare la realizzazione o individuazione di una struttura ad Alcamo, superando la ultra cinquantennale inerzia delle istituzioni competenti. Continuare a fare scuola in questa situazione sarà alquanto difficile, ma ci proveremo”. Al di là dell’improcedibilità nella sua sentenza il Tar comunque lascia intendere che anche nel merito il ricorso ci sarebbero state poche speranze facendo presente “l’esistenza del potere di un Libero Consorzio Comunale di spostare in altro Comune la sede di un liceo”.

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