Tolleranza zero nei confronti degli evasori e accertamenti più massicci per stanarli. E’ la direttiva che arriva dalla giunta guidata dal sindaco Domenico Surdi che dichiara quindi guerra ai furbetti che sino ad oggi sono riusciti a farla franca anche grazie alle maglie larghe dei controlli da parte del Comune. Il primo cittadino e la sua squadra assessoriale hanno deciso di stabilire delle ben precise linee guida per riuscire a massimizzare gli accertamenti ed il recupero dei tributi degli anni pregressi non pagati dai contribuenti alcamesi morosi. Dopo avere riorganizzato gli uffici Tributi ed avere quindi dato le necessarie risorse umane è stato deciso di concentrare l’attenzione sull’individuazione delle unità immobiliari da sottoporre ad accertamento. Riscontri che saranno fatti attraverso distinti e autonomi criteri che determineranno la formazione di apposite liste, quindi con successivo riscontro e incrocio. In questo modo si pensa che difficilmente potranno sfuggire i morosi. Il primo criterio da tenere conto per gli uffici sarà l’elenco per ordine decrescente delle rendite di tutte le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A10, C1, C3 e D; si farà poi un elenco dei contribuenti, già noti alla banca dati comunale, per i quali non risultano versamenti ed emissione degli avvisi, nei casi in cui ne ricorrano i presupposti, relativamente all’intera situazione patrimoniale; ci sarà poi un successivo elenco per ordine decrescente di rendita, delle unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali da A1 ad A9 e le relative pertinenze indicate catastalmente con C2, C6 e C7, che non costituiscono abitazione principale in maniera tale da concentrare l’attenzione su quelle che hanno una maggiore rendita; infine sarà fatto un elenco per ordine decrescente di superficie dei terreni (particelle catastali) che ricadono in zone omogenee del vigente piano regolatore, con un indice di edificabilità superiore a quello agricolo: per individuare tali zone l’ufficio si avvarrà del supporto del nodo comunale Sitr, il sistema informativo territoriale regionale, al fine di verificare le particelle di riferimento. Subito dopo la formazione dei vari elenchi, in base alle direttive date dalla giunta, saranno esaminate le unità immobiliari con la rendita o il valore più elevati estendendo l’analisi all’intera posizione patrimoniale del contribuente che risulta proprietario dello stesso immobile e procedendo all’emissione degli eventuali avvisi nei casi in cui si riscontrino irregolarità.

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