Nell’approssimarsi della stagione estiva, firmata l’ordinanza sindacale per l’adozione delle misure di prevenzione per il rischio di incendi nel territorio comunale di Alcamo.  Con il provvedimento si richiede “ai Soggetti privati, affittuari e/o gestori di terreni ricadenti in tutto il territorio comunale” di effettuare entro il 14 giugno “interventi di pulizia nei terreni infestati da sterpaglie, rovi, rami e vegetazione secca in genere”. Obbligo di decespugliamento, sempre entro il 14 giugno, per coloro che a qualsiasi titolo, abbiano la disponibilità di terreni ricadenti nelle zone ad alto rischio di incendi boschivi o limitrofi ad impianti di deposito o distribuzione di carburanti o altri materiali altamente infiammabili. Per chi disponga di aree nelle zone ad alto rischio, confinanti con strade pubbliche, linee ferrate, fabbricati residenziali, in alternativa al decespugliamento totale dell’area, consentita la realizzazione di una fascia tagliafuoco perimetrale non inferiore a 10 metri di larghezza. Al riguardo, l’ufficio comunale di Protezione civile, in collaborazione con il Corpo forestale della Regione siciliana, ha individuato le zone che sono considerate ad alto rischio di incendi boschivi. Si tratta della zona montana e pedemontana del Monte Bonifato (delimitata all’interno della seguente viabilità: via Madonna Del Riposo, via Mons. Tommaso Papa, contrada Montagna Morticello, strada ex regionale n. 3 Rocche Cadute – San Nicola, Ss.119, via Sen. Francesco Parrino, via J. F. Kennedy, viale Europa) e la zona di Alcamo Marina di contrada Macchie di Calatubo a nord della SS. 187 dal Km. 48,620 (Casa Cantoniera – Torrente Palmeri) al Km. 51,886 (Torrente Finocchio confine Comune di Alcamo) e fino al mare. Obblighi che non sussistono: per le aree di sottobosco ricadenti all’interno della “R.N.O. Bosco D’Alcamo” e “dell’area demaniale boschiva di C/da Calatubo”, per le quali vigono specifici regolamenti di usi e divieti; per piccoli lotti di terreno con estensione inferiore a mq.500 confinanti su tutti i lati con muri di recinzione e/o nelle condizioni da non consentire la propagazione degli incendi. Il Comune tiene a precisare che dal 15 giugno al 15 ottobre saranno effettuati controlli sul territorio comunale da parte delle forze di polizia e del personale tecnico comunale per verificare il rispetto di quanto previsto nell’ordinanza. Nello stesso periodo vige, inoltre, il divieto di accendere fuochi o compiere qualsiasi altra operazione che possa creare pericolo di roghi. Le sanzioni previste in caso di inottemperanza variano, a seconda dei casi, dai 200 ai 450 euro. Intanto questa mattina l’assessore alla Protezione civile, Fabio Butera ha partecipato all’incontro in Prefettura a Trapani, con il viceprefetto Concetta Caruso per predisporre, in sinergia con le istituzioni provinciali coinvolte, tutte le azioni intese a prevenire e fronteggiare il rischio degli incendi boschivi.

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