Il consiglio comunale mette una pezza all’ammanco di ben 300 mila euro in bilancio per la copertura dell’acquisto dell’acqua dall’acquedotto di Montescuro ed approva una complessiva manovra di assestamento di bilancio in cui mette più risorse per scuola, servizi sociali e informatizzazione degli uffici del Comune. Oltre alla più consistente fetta di soldi stanziata per l’acquisto di acqua il consiglio ha autorizzato lo storno di fondi per garantire più soldi ai servizi sociali (assistenza ciechi, sordi e autistici), alle spese collegate alle manifestazioni natalizie, ai beni e servizi per la Polizia municipale, ed ancora 80 mila euro per arredi scolastici e più fondi pure per la videosorveglianza e per il telecontrollo del centro storico. Somme in più anche per aumentare le ore lavorative di due settori carenti come quelli del verde pubblico e dei tributi: “Ci siamo resi conto che c’era in questo caso un’eccessiva carenza a fronte della mole di lavoro” ha affermato Roberto Scurto, assessore alle Finanze. “Perchè allora l’integrazione solo alla fine dell’anno” la replica dall’opposizione del consigliere Gino Pitò. Alla fine la manovra è stata approvata solo dai 12 consiglieri di maggioranza del Movimento 5 Stelle (numero legale retto dalla presenza dell’opposizione, ndc). Ma tutti i lavori sono stati contrassegnati da un’altissima tensione. I consiglieri di minoranza sono tornati all’attacco della consigliera del M5S Alessandra Cuscinà per le sue esternazioni riguardo al vandalismo riscontrato nell’atrio del Collegio dei Gesuiti (su facebook aveva scritto qualche settimana fa tra l’indignazione generale rivolgendosi ai giovani che avevano abbandonato moltissime bottiglie di alcolici: “Avranno il fegato talmente maciullato che moriranno presto”) e da lì si sono alzati i toni: “Speravo fosse presente per chiedere scusa a tutta la città” ha sottolineato Saverio Messana dell’Udc; “E’ inaccettabile che si continui ancora a speculare su quelle parole dopo che la consigliera ha chiesto abbondantemente scusa” la risposta stizzita di Francesco Cusumano. A rinfocolare il clima ci ha pensato poi la consigliera di opposizione Caterina Camarda che durante l’assise su facebook scrive sui componenti della maggioranza pentastellata: “Comitiva di amici con i bulli che si sentono sperti”. E’ intervenuto dalla stessa maggioranza il consigliere Vito Lombardo per commentare queste parole ma il presidente Baldo Mancuso lo ha frenato e per questo sono piovute critiche anche per lui: “Ha sbagliato quando non ha impedito interventi offensivi di consiglieri che non erano presenti in aula”. In questo clima il sindaco Domenico Surdi ha illustrato la sua relazione annuale. Dito puntato sull’accorpamento delle biblioteche che lascia poco spazio ai ragazzi dai 12 ai 18 anni e ai tagli dei buoni pasto ai dipendenti e dei buoni libro per gli alunni delle scuole dell’obbligo: “E’ ridicolo secondo me parlare di tagli da 80 mila euro in un bilancio da 40 milioni di euro – sostiene la consigliera dell’Udc Rita Norfo -, questa è stata una scelta politica”. “Purtroppo quest’aula per gli anni futuri – ha avvertito il sindaco – dovrà vedersela con il frutto di scelte del passato che hanno portato alle difficoltà di oggi legate alla parte corrente del bilancio e per la mole di crediti mai riscossi”.

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