Il Comune di Alcamo si costituisce parte civile al processo “Freezer” che ha portato alla sbarra il gotha della mafia locale. La giunta guidata dal sindaco Domenico Surdi ha deliberato la volontà di costituzione di parte civile al processo, con la prossima udienza preliminare fissata per l’11 novembre. Si tratta di un atto molto atteso dal momento che attorno a questa costituzione di parte civile nei giorni scorsi è scoppiato il putiferio dopo che alcuni consiglieri di opposizione, compresa l’associazione Antiracket, hanno polemizzato per la mancata costituzione formalizzata nella pima udienza preliminare, cosa che secondo gli esponenti dei gruppi “Abc” e “Alcamo cambierà” pregiudicherà al Comune di costituirsi parte civile contro quegli imputati che sceglieranno eventualmente un qualsiasi rito alternativo a quello ordinario. Cosa smentita dal segretario generale del Comune, Vito Bonanno: “Non abbiamo avuto mai alcuna notifica della precedente udienza – sottolinea – e personalmente ho fatto una verifica. Oltretutto l’udienza preliminare ancora è in corso e quindi ci sono i presupposti per costituirsi parte civile contro tutti gli imputati a prescindere dalle loro decisioni”. Sei le persone che sono finite al centro dell’operazione antimafia: Ignazio Melodia, detto “u dutturi”, Salvatore Giacalone detto “u prufissuri”, Antonino Stella, Filippo Cracchiolo, Vito Turriciano e Giuseppe Di Giovanni; a loro si sono aggiunti nello sviluppo delle indagini anche Alida Maria Lauria, Leonardo Palmeri, Leonardo Zanca, Roberto Lo Meo e Diego Rugeri. Gli indagati, a vario titolo, rispondono delle accuse di associazione mafiosa, estorsione e favoreggiamento. Un’inchiesta, sfociata nel blitz del febbraio scorso, che portò alla scoperta di summit organizzati all’interno di una cella frigorifera con la convinzione dei boss e dei loro gregari di essere al sicuro da occhi e orecchie indiscrete e invece c’erano le cimici ad intercettarle. “Sebbene il Comune di Alcamo non sia stato individuato quale parte offesa nel procedimento penale – scrive la giunta – il sindaco ha manifestato la volontà di costituirsi parte civile al fine di ottenere il ristoro dei danni causati dalle condotte criminose poste in essere dagli imputati, con particolare riguardo al danno di immagine”. L’amministrazione comunale, che ha nominato come legale difensore la propria dipendente dell’avvocatura Silvana Maria Calvauso, richiederà il risarcimento dei danni a qualunque titolo subiti a causa dei reati ascritti agli imputati, con particolare riguardo al danno di immagine aggravato dalla diffusione della notizia dell’operazione antimafia denominata “Freezer” associata soprattutto alla città di Alcamo.

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