“Sì” al bilancio 2017 da parte della giunta di Alcamo guidata dal sindaco Domenico Surdi. L’unica certezza è che alle famiglie non si metteranno le mani in tasca dal momento che tutte le tasse sono rimaste invariate: da quella sui rifiuti all’acqua, passando per l’Imu e la Tasi, così come l’aliquota Irpef che comunque è già al massimo da tempo ed i servizi cimiteriali. Solo per le imprese e le attività commerciali arrivano i ritocchi all’insù della tassa sui rifiuti, con batoste più o meno pesanti a seconda della tipologia di attività. Per il resto l’impalcatura della manovra finanziaria si basa su dati presunti rispetto anche alle entrate, dal momento che ad oggi non è arrivato alcun decreto né dal governo nazionale né da quello regionale sui trasferimenti. L’unica cosa prevista è il trasferimento del Fondo di solidarietà comunale alimentato con quota dell’Imu di spettanza dei Comuni mentre sarebbe prevista la soppressione dei trasferimenti erariali a favore dei Comuni siciliani, limitatamente alla tipologia dei trasferimenti fiscalizzati. Sotto questo aspetto sono state determinate le quote che alimenteranno questo fondo di solidarietà, per il tramite dell’Agenzia delle entrate e la quota per il Comune di Alcamo ammonta a 2 milioni e 200 mila euro. Gli introiti derivanti da permesso di costruire ammontano per il 2017 a 750 mila euro e sono destinati per una quota di 110 mila euro al finanziamento di spese di manutenzione ordinaria del patrimonio comunale mentre, per la parte rimanente, al finanziamento di spese in conto capitale. Sono stati previsti in bilancio i proventi dalle sanzioni amministrative pecuniarie derivanti da inottemperanza alle ordinanze demolitorie di manufatti abusivi pari a 300 mila euro per l’anno in corso. Di contro sono stati destinati gli stessi proventi al netto di una svalutazione del 40 per cento stimata dal dirigente competente ad interventi per il ripristino delle opere abusive. La giunta alcamese, per la riduzione dei trasferimenti, ha stabilito un taglio alla spesa corrente, vale a dire il capitolo per il pagamento degli stipendi di dipendenti, dirigenti e contrattisti e per i costi di funzionamento degli uffici, quindi materiale di cancelleria, bollette di energia elettrica, telefonica e del gas. “Le previsioni finanziarie – scrive nella delibera la giunta Surdi – sono state riformulate in base ad una valutazione congiunta, da parte dei dirigenti, di riduzione di alcuni servizi in atto espletati. I dirigenti e i responsabili di Settore hanno sottoscritto le previsioni finanziarie di entrata e di spesa per gli anni 2017, 2018 e 2019 dei rispettivi centri di responsabilità dando altresì atto che, le previsioni, sono compatibili alle obbligazioni esigibili dell’esercizio 2017”.

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