Rischia di diventare una bomba ad orologeria il contenzioso sorto ad Alcamo per il nuovo bando predisposto dal Comune per l’affidamento dell’appalto dei rifiuti per i prossimi 7 anni. Cgil, Cisl, Uil e Fiadel, d’intesa con i lavoratori, al culmine della prima giornata delle due giornate di assemblea indette proprio per questo nuovo bando che a detta loro metterebbe a rischio una quarantina di posti di lavoro al cantiere di Alcamo per i tagli previsti di 1,4 milioni di euro l’anno, ha deciso di chiedere in via ufficiale la modifica del Piano d’ambito della Srr Trapani Nord che include Alcamo e che prevede per l’appunto questo sostanzioso taglio dei costi. Ci sarebbero delle lacune che sono state evidenziate anche dal Servizio V del Dipartimento regionale rifiuti e che i sindacati confermano: “Si evidenzia il mancato rispetto dei principi dettati dal testo unico ambientale, – si legge in una nota inviata all’Srr, alla Regione e alla prefettura di Trapani – il decreto legislativo 152 del 2006, sotto il profilo tecnico, economico e soprattutto con riferimento alla salvaguardia dei livelli occupazionali oggi in servizio”. Ecco perchè i sindacati stessi chiedono una rivisitazione del Piano e il blocco delle procedure da parte dell’Urega, l’ufficio della Regione che ha il compito di portare in gara l’appalto. “Il blocco dell’appalto è necessario – aggiungono le organizzazioni di categoria – per evitare il ricorso ad impugnazione dei bandi stessi”. Il Dipartimento regionale nei giorni scorsi ha richiesto di ripresentare all’Srr Trapani Nord gli elaborati con alcune modifiche: “Non risulta indicata – si legge nella nota del Dipartimento – la valorizzazione dei flussi turistici e del coefficiente di picco. si prevede l’estensione del servizio di raccolta ‘porta a porta’ non evidenziando le zone attuali e quelle future”. Nel contempo i lavoratori sono sempre più in subbuglio perchè convinti che almeno 40 dei 110 attualmente in servizio in città rischino di essere licenziati con questo nuovo Piano. Sabato ci sarà una nuova assemblea con inevitabili ripercussioni sulla raccolta dell’ìindifferenziato, come accaduto ieri dal momento che non tutte le zone della città sono state servite dal servizio. Dopo l’invio della prima lettera di “raffreddamento” all’Srr, in cui si preannunciava lo stato di agitazione, a breve potrebbe partire anche quella in cui si potrebbe arrivare a proclamare lo sciopero che vorrebbe dire totale blocco del servizio. Intanto, in prospettiva dei possibili disagi di sabato prossimo, il Comune ha stabilito di effettuare in via straordinaria la raccolta dell’indifferenziato per domani, giovedì 20 aprile. Un turno che servirà essenzialmente a recuperare il servizio non espletato martedì scorso per l’assemblea indetta dai lavoratori. In tal senso i consiglieri comunali Ruisi, Pitò e Camarda avevano richiesto proprio che domani di effettuasse il turno di raccolta dell’indifferenziato.

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