Non c’è e non ci sarà alcuna emergenza rifiuti ad Alcamo. Ad assicurarlo la Regione Siciliana al Comune che ha esternato preoccupazioni in merito alla prossima saturazione della discarica di Bellolampo, dove la città è autorizzata a conferire dallo scorso 7 agosto. Nel sito palermitano, gestito dalla società Rap, la vasca attualmente in uso entro i prossimi due mesi si esaurirà. In quest’ottica l’assessore all’Ambiente, Roberto Russo (nella foto), ha avuto un confronto con il dirigente e il capo di gabinetto dell’assessorato regionale Energia: “Anche la discarica di Bellolampo ha la vasca prossima alla saturazione in un paio di mesi – ha evidenziato l’assessore Russo – ma mi è stato assicurato che si lavora per autorizzare la vasca 7 entro i tempi di esaurimento dell’attuale vasca in uso. Pertanto il Comune non deve mettersi in regola e soprattutto non c’è alcuna emergenza rifiuti per la città”. Gli alcamesi tirano un sospiro di sollievo rispetto alla situazione sempre più disastrosa relativa al conferimento dei rifiuti nelle varie discariche che si vanno sempre più esaurendo un pò in tutta la Sicilia. Una di queste è proprio Borranea ma essendo Alcamo già dirottata altrove non deve affrontare i problemi di quasi tutti i Comuni del trapanese costretti a dovere conferire a Siculiana e a stipulare una fidejussione.  Pian piano comunque i Comuni del trapanese autorizzati a Borranea e costretti a ripiegare a Siculiana si stanno mettendo in linea con la stipula della polizza fidejussoria. A tutto ieri sono 15 i Comuni che hanno completato l’iter e che quindi possono scaricare a Siculiana: si tratta di Buseto Palizzolo, Calatafimi, Campobello di Mazara, Castelvetrano, Custonaci, Erice, Gibellina, Masala, Mazara del Vallo, Paceco, Pantelleria, Petrosino, Salemi, San Vito Lo Capo e Valderice. La crisi a Borranea è stata causata dalla mancata autorizzazione alla discarica di Trapani di poter abbancare i rifiuti. Senza l’ok, che dovrebbe arrivare dalla Regione e che sino ad oggi non si è espressa a tal proposito, possono entrare solo una minima parte dei rifiuti. In pratica adesso la proporzione è che il 30 per cento dei rifiuti resta alla discarica di Borranea mentre il restante 70 per cento viene trasferito a Siculiana nell’agrigentino. Trasporto che avrà un costo notevole in più rispetto a quelli sino ad oggi affrontati dai vari Comuni. Soldi in più di cui, così come recita la legge, dovrà farsene il cittadino dal momento che si deve coprire al 100 per cento il costo del servizio della raccolta rifiuti. La Trapani Servizi, società che gestisce la discarica, da tempo ha chiesto alla Regione l’autorizzazione ad abbancare 40 mila tonnellate di rifiuti, cosa che la farebbe respirare enormemente per qualche mese. La prima autorizzazione ottenuta di 14 mila tonnellate è scaduta e per questo ora si pone il problema di dover trasportare l’immondizia a Siculiana.

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