Multe non pagate per un ammontare di 182 mila euro, arrivate a gonfiarsi sino a 267 mila euro tra aggio dovuto all’agente di riscossione e interessi maturati in tre anni. Non si smentiscono gli alcamesi che restano particolarmente restii a pagare i verbali della polizia municipale. L’ultima ricognizione fatta dagli uffici del palazzo di vetro, dove ha sede il comando dei caschi bianchi, parla proprio di circa 500 contravvenzioni elevate e non pagate. Multe che adesso diventano veri e propri ruoli dopo gli accertamenti fatti da Riscossione  Agenzia  delle  Entrate che quindi farà scattare le pesantissime tagliole previste in questi casi. Una vera stangata per gli alcamesi dal momento che dovranno farsi carico di costi aggiuntivi rispetto all’iniziale multa perché non pagata entro i 60 giorni come impone la normativa che regola la materia: in questo modo la cartella che riceveranno sarà maggiorata del 6 per cento delle somme iscritte a ruolo e dei relativi interessi di mora, a cui vanno aggiunte varie altre spese di procedimento. Si conferma in questo modo il trend statistico di chi non paga i verbali elevati dai caschi bianchi. Nel 2016 l’ammanco di cassa al Comune ammonta a quasi 197 mila euro. Furono altre 539 le sanzioni elevate dai vigili urbani per le più svariate infrazioni al codice della strada che sono state pagate entro i 60 giorni dalla notifica, compresi quelli che sono allo stato oggetto di contenzioso al giudice di pace. Quasi altri 6 mila euro sono stati i mancati incassi, per lo stesso motivo, per sanzioni elevate alle imprese. Il trend è praticamente sempre quello e cioè che non paga un multato ogni 3. Il dato è contenuto in una dettagliata relazione del comandante dei vigili urbani, Giuseppe Fazio. Di questa cifra la quasi totalità è frutto proprio di utenti della strada multati per violazioni al codice della strada che non hanno volutamente pagato la sanzione. E’ un vizietto consolidato ad Alcamo quello di non pagare le multe elevate dai caschi bianchi. Nel 2015 proprio il comando di polizia municipale, attraverso Riscossione Sicilia, aveva notificato oltre 2 mila ruoli coattivi per persone multate che tra il 2010 e il 2011 non avevano mai pagato la sanzione. Un’operazione fatta oltretutto sul filo di lana dal momento che erano praticamente quasi a rischio prescrizione. In proiezione, poi, le infrazioni sono destinate a lievitare ad Alcamo con la messa in funzione lo scorso anno dello street control, il sistema che prevede l’installazione di una videocamera nell’auto dei vigili urbani in grado di verificare in tempo reale eventuali trasgressioni al codice della strada con rilevamento immediato delle targhe anche con la pattuglia in movimento. E’ una sorta di “multa a strascico” che non perdonerà davvero nessuno. Quindi niente più doppia fila o soste vietate, una delle piaghe più grandi dal punto di vista delle infrazioni nell’ambito della viabilità per la cittadina alcamese.

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