Una visita a misura di studente: è questo il filo conduttore delle Mattinate Fai d’Inverno, progetto nazionale della Fondazione dedicato al mondo della scuola, giunto alla sua sesta edizione. Da lunedì scorso a domani le delegazioni Fai di tutta Italia aprono in esclusiva luoghi straordinari, per visite guidate dagli apprendisti ciceroni, studenti appositamente formati che, indossati i panni di narratori, raccontano ai giovani colleghi delle scuole in visita il valore di questi beni e le storie che custodiscono. Il Fai l’ha definita “educazione tra pari” che privilegia la trasmissione del sapere e la partecipazione attiva degli studenti nel processo di apprendimento. E stamane ad Alcamo – per domani la giornata è stata annullata anche a causa del maltempo – una sessantina di studenti dell’istituto Montessori, due seconde classi elementari e una di scuola media, hanno presidiato tre chiese: quelle del Rosario, dell’Annunziata e il Santuario di Maria Santissima dei Miracoli per far conoscere ai colleghi la storia di questi tre templi tra i più suggestivi della città di Alcamo. Coordinatrice del progetto l’insegnante Vincenza Maniscalchi. Gli apprendisti ciceroni hanno dimostrato una perfetta conoscenza di queste tre chiese e con dovizia di particolari ne hanno illustrato la storia. La chiesa dell’Annunziata, che si trova in piazza Libertà è senza copertura e viene prevalentemente usata per concerti o altre iniziative culturali. La grande chiesa del Rosario ormai apre raramente anche perché, a causa della mancanza di vocazioni, i sacerdoti cattolici sono sempre meno e quindi è diventato difficile tenerla, quotidianamente aperta per le funzioni. Meta tutto l’anno di pellegrinaggi, soprattutto poi nel mese di maggio, è il santuario dedicato a Maria Santissima dei Miracoli, Patrona della città di Alcamo. L’iniziativa “una visita a misura di studente”, promossa dal Fai è molto importante perché contribuisce a far conoscere alle giovani generazioni, oggi distratte dai computer, social, tablet etc. i beni culturali della propria città per preservarli e conservarne la memoria per le varie generazioni.

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