Approvato all’Ars emendamento per evitare per ora  il trasferimento

Si tratta solo di una boccata d’ossigeno, ma il problema resterà alla ribalta sino a quando il Liceo “Vito Fazio Allmayer” non avrà una sua sede definitiva. Concentrata in un solo immobile. Per il momento sembra bloccato il trasferimento dei 624 studenti, che frequentano le aule scolastiche dell’immobile del viale Europa, per il quale la Provincia paga un canone annuo di locazione di circa 200 mila euro. E proprio per la politica del risparmio dall’anno scolastico 2018-2019 i 624 studenti, 250 dei quali provenienti da diversi comuni del Palermitano,  avrebbero dovuto trasferirsi in contrada Sasi di Calatafimi-Segesta. In pratica un esodo di massa considerato che la popolazione scolastica del Liceo diretto da Vito Piccichè ha 902 iscritti. Un Liceo che grazie alle sue specializzazioni è notevolmente cresciuto e viene preso a modello da tanti istituti italiani. Trasferimento per il momento bloccato, grazie all’emendamento al disegno di legge 1345, approvato la scorsa notte, presentato dall’onorevole Mimmo Turano. L’emendamento permetterà di utilizzare un contributo per mantenere gli istituti scolastici nei Comuni dove si trovano. Aggiunge Mimmo Turano: questa è la mia politica per il territorio, le critiche sterile le lascio a chi ancora deve imparare ad amministrare sulla pelle dei cittadini”.   Contraria al trasferimento a Calatafimi Segesta è anche l’onorevole  Valentina Palmeri, M5S, che auspica che in contrada Sasi arrivi l’Alberghiero. Lo scorso 24 luglio si è svolta una riunione straordinaria del consiglio comunale, aperto a tutti. Nella sala del centro congressi Marconi unanimi sono state le prese di posizione contro il trasferimento degli alunni. “Anche di uno solo, significherebbe il fallimento”. Ci teniamo a comunicare – dice il dirigente Vito Piccichè -che come Liceo “Vito Fazio Allmayer” non commenteremo ulteriormente, fino alla risoluzione definitiva del difficilissimo  problema, alcuna dichiarazione, iniziativa intermedia di qualsiasi persona impegnata in politica, per non creare confusione che potrebbe danneggiare la nostra stessa scuola. All’esito dell’intero percorso, faremo una sola dichiarazione finale”. Intanto per giovedì 31 agosto nella sede della Provincia di Trapani si svolgerà una riunione alla quale parteciperanno il commissario della Provincia, il provveditore, i sindaci di Alcamo, Castellammare e Calatafimi Segesta, i dirigenti scolastici degli istituti dei tre suddetti Comuni. Un tavolo tecnico per trovare soluzioni non estemporanee ma a lunga scadenza. Intanto l’Assemblea regionale, tra polemiche e scontri, ha reintrodotto la legge sulla elezione dei presidenti e dei consiglieri provinciali, prossimi probabili interlocutori per la vicenda dell’Allmayer, considerato che la Provincia ha competenza per gli istituti scolastici e strade.

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