Inferno di fuoco nello spiazzale di una ditta con l’innalzarsi verso il cielo di una densa di coltre fumo nero che sta continuando ad oscurare il cielo sulla città di Alcamo, creando preoccupazione e interrogativi nei cittadini se è dannosa per la salute. L’allarme è scattato verso le 17 di ieri quando ben visibile dalla bastionata di piazza Bagolino ha iniziato a sollevarsi un fumo nero continuamente alimentato tanto da sembrare che in azione ci fosse un lanciafiamme. Ad andare a fuoco, le indagini dovranno stabilire se è stato appiccato dolosamente, un grande deposito di una ditta, che si trova sulla vecchia statale 113, ad un paio di chilometri dell’ex discarica comunale chiusa da diversi anni. Tre automezzi dei vigili del fuoco di Alcamo si sono recati sul posto per una lotta dimostratasi subito impari a causa della vastità delle fiamme, continuamente alimentate dal materiale plastico imballato nei depositi all’aperto della ditta. I vigili del fuoco hanno chiesto l’intervento dei colleghi delle caserme della provincia e pare anche da Palermo per una squadra con materiale utile per domare il vasto incendio.  L’assessore ai Lavori pubblici Roberto Russo ha invitato gli alcamesi a tenere chiuse , per motivi cautelari, le finestre delle abitazioni, mentre l’Arpa dovrà stabilire se l’immensa nube che copre Alcamo e la campagna circostante ha provocato forme di inquinamento, Una situazione grave con centinaia di persone che continuano a guardare il fumo e spesso si notano improvvise alte fiamme che alimentano l’incendio di materiale infiammabile. In linea d’aria l’azienda, che opera nel settore dello smaltimento dei rifiuti di materiale plastico, cartone e altro, dista poco meno di due chilometri dalla città di Alcamo, ma nella zona di contrada Furchi abitano centinaia di persone, mentre per fortuna oggi domenica le fabbriche di contrada Sasi sono chiuse. Si trovano a poche centinaia di metri dall’azienda in fiamme. Un paio d’ore dallo scoppio dell’incendio è intervenuto un Canadair. Ha sorvolato la zona facendo ampi giro attorno alla grande colonna di fumo. Poi è andato via senza potere sganciare l’acqua a causa della mancanza di visibilità e poiché l’azienda si trova a ridosso di una piccola collina. Impossibile, considerata la situazione potere effettuare lanci. Un incendio di una grande pericolosità difficile da domare anche perché non sono sufficienti i getti d’acqua dei pompieri, che hanno operato in condizioni di estrema pericolosità. La vecchia statale 113 è stata chiusa, ma ormai in quel tratto di strada di contrata Case Rosse transitano soltanto gli agricoltori per raggiungere i propri appezzamenti di terreni e i mezzi della ditta che cura ad Alcamo lo smaltimento dei rifiuti. La grande nube nera ha coperto buona parte della zona est della città raggiungendo anche il Monte Bonifato e poi si è allargata. Allo stato attuale sembra di scorgere grandi nubi nere con un imminente diluvio di acqua sulla città, Si tratta invece di una nube proveniente da un incendio tanto che molte persone che hanno nella zona dell’azienda case di villeggiatura hanno preferito lasciarle. Si sta cercando in tutti i modi di avere ragione delle fiamme e non si esclude l’invio di due piccoli aerei con acqua prelevata dall’invaso Poma. Intanto in città c’è paura e preoccupazione.

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