E’ la prima di una serie di assemblee indette dal personale di Energetikambiente, la società che gestiste il servizio di raccolta dei rifiuti ad Alcamo, e che occupa 120 persone, che svolgono bene il loro lavoro per tenere pulita la città. C’è preoccupazione per il loro futuro occupazionale e di riflesso sulla pulizia prossima ventura di Alcamo. Infatti Energetikambiente ha comunicato che alla scadenza del contratto di proroga non intende più proseguire il servizio perché non è remunerativo. Ma facciamo un piccolo passo indietro. Lo scorso 31 agosto la giunta municipale di Alcamo adottò una delibera per la proroga poiché la gara d’appalto per aggiudicare il lotto su Alcamo e Calatafimi Segesta andò deserta. Aggiudicati gli altri tre lotti, che coprono quasi tutto il territorio del Trapanese per il servizio e la gestione dei rifiuti per i prossimi sette anni. Il Comune di Alcamo offrì 4 milioni e 300 mila euro l’anno complessivi per il servizio che riguarda anche Calatafimi-Segesta e la gara andò deserta. Alcamo ricorse alla proroga e ora Energetikambiente alla scadenza di ogni proroga chiederà ulteriori 300 mila euro fino a quando la cosa non si risolverà con l’appalto definitivo. Molto probabilmente il Comune di Alcamo per preparare il piano per il nuovo appalto si avvarrà del consulente in materia ambientale: Giuseppe D’Angelo, di recente nomina. Ma quanto tempo passerà per il nuovo appalto? E se nel frattempo scade la proroga ed Energetikambiente non vorrebbe continuare chi garantirà il servizio e la gestione dei rifiuti ad Alcamo? In questo caso le soluzioni potrebbero essere due. O una gara ‘appalto “ponte” per esempio dalla durata di un anno. Oppure una procedura negoziale dove si invitano le imprese, sempre per un anno, ad effettuare il servizio sempre in attesa dell’aggiudicazione definitiva dell’appalto. Allo stato attuale è difficile prevedere come finirà ma è chiaro che bisogna tutelare il personale dipendente ed appare poco praticabile la via della  riduzione dei dipendenti poiché in questo caso il servizio rifiuti andrebbe in tilt considerata la vastità del territorio che comprende anche Alcamo Marina. Intanto da questa sera al via le assemblee dei dipendenti che vanno tutelati e va garantito il posto di lavoro.

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