Da Alcamo era partita otto mesi fa la carica dei Mille verso Roma per le prove del concorso pubblico per 250 posti di vigili del fuoco. Da quasi 25 anni numerosi  giovani preparatisi ad Alcamo sono riusciti ad indossare la divisa grigioverde tanto che, negli oltre cento comandi provinciali e nei distaccamenti dei Comuni italiani più estesi, si trova sempre qualche alcamese. Sembra che in rapporto al numero di abitanti quello di Alcamo è il Comune più rappresentato in Italia nel corpo dei vigili del fuoco. Per gli aspiranti professionisti del soccorso, nei giorni scorsi, si è conclusa a Roma  la seconda prova del concorso. Si tratta delle prove motorio-attitudinali alle quali hanno partecipato, secondo i calcoli di coloro che in città hanno organizzato i corsi di preparazione, ovvero vigili del fuoco in servizio da anni, circa 200 alcamesi. I corsi ad Alcamo sono stati complessivamente  quattro. Sembra che  circa 200 alcamesi su mille, che tra lo scorso maggio e giugno hanno preso parte alla prova  pre-selettiva presso la sede della Fiera di Roma della via Portuense, hanno svolto con successo le prove motorio-attitudinali. Numerosi avrebbero centrato il punteggio massimo: 50 con variazioni minime  tra 49 e 49,50. E’ chiaro che bisogna attendere le comunicazioni ufficiali della commissione giudicatrice anche se tra gli organizzatori soffia il vento dell’ottimismo.  Chi supererà questa prova sarà chiamato per i colloqui, previsti a primavera, dove si assegneranno ulteriori 35 punti. Il punteggio massimo è 100 che comprende la valutazione dei titoli. I risultati ottenuti negli anni dagli aspiranti pompieri alcamesi non sono casuali. Infatti i corsi vengono effettuati con la massima severità da insegnati per le varie materie e da preparatori atletici per le prove fisiche. Tutti profondono il massimo impegno poiché gli aspiranti pompieri per le prove pratiche debbono acquisire una perfetta preparazione fisica altrimenti sanno che l’esame non si supera. E quando si parla di preparazione fisica ci si riferisce al dover fronteggiare situazioni di emergenza e quindi di soccorso in cui occorre forza e sangue freddo. Ad Alcamo la preparazione dura circa un anno e inizia anche quando ancora i concorsi debbono essere banditi dal ministero dell’Interno, ma dei quali gli organizzatori hanno già avuto sentore. Tra acquisto di libri, palestre e altro, la spesa supera abbondantemente  i mille e 500 euro, che genitori sborsano con piacere nella speranza che il figlio o la figlia possa indossare la divisa grigioverde, che assicura un buon posto di lavoro a tempo indeterminato nel ministero degli Interni.  Al concorso da tutta Italia si sono presentati ben 38 mila concorrenti. La preselezione è stata superata da 5 mila e 800 concorrenti che da pochi giorni hanno concluso le prove motorie-attitudinali, svoltesi nel quartiere Capannelle di Roma. Non sono mancati anche ad Alcamo coloro i quali si sono presentati da “privatisti” ovvero hanno studiato da soli per risparmiare nelle spese.  Ora il colloquio, la valutazione dei titoli e se ammessi seguiranno le visite mediche, Si prevede che queste fasi si concluderanno entro il prossimo giungo. Di recente il governo ha sbloccato duemila 739 assunzioni nelle forze dell’ordine. Quattrocento posti riguardano i vigili del fuoco da attingere pare dalla graduatoria del concorso per 814 posti concluso nel 2008 dove figurano anche alcamesi. Dicono le statistiche che in rapporto al numero degli abitanti la città di Alcamo ha il più alto indice di vigili del fuoco in servizio in tantissime città d’Italia. Va sottolineato che gli aspiranti pompieri di Alcamo si preparano con grande puntigliosità e sono temuti dai concorrenti che provengono da tutta Italia. Insomma Alcamo superstar nel campo dei vigili del fuoco con tanti giovani che aspirano ad indossare tale gloriosa divisa che comporta un lavoro delicato e pericoloso. Ma il posto di lavoro conquistato al Ministero dell’Interno è sicuro è da certezza per tutta la vita.  Tantissimi genitori fanno sacrifici per affrontare le varie spese per assicurare un futuro ai propri figli. E i corsi di formazioni ad Alcamo hanno creato anche successi politici poiché da diversi anni siedono in consiglio comunale vigili del fuoco, spesso principale punto di riferimento per gli aspiranti pompieri. Intanto un paio di centinaia di alcamesi attendono fiduciosi le prossime chiamate con la speranza di vincere il concorso ed essere inseriti in graduatoria anche se poi passerà un po’ di tempo prima di indossare l’agognata divisa.

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