L’amministrazione comunale di Alcamo si accinge ad aumentare a 18 mila euro la soglia Isee per usufruire al 100 per cento del buono libro. La decisione è stata raggiunta d’intesa tra tutti gli esponenti di maggioranza del Movimento 5 Stelle e buona parte dell’opposizione in consiglio comunale e ratificata attraverso una delibera di giunta. Dunque buone notizie per la famiglie degli alunni che frequentano le scuole elementari e medie: la platea di chi usufruirà di questo buono sconto sugli acquisti dei libri di testo si amplierà notevolmente rispetto all’iniziale decisione della giunta di garantire il ticket solo alle famiglie che avevano un reddito Isee non superiore alle 8 mila euro. A questa scelta il governo cittadino è arrivato in seguito anche alla mozione che è stata presentata dai gruppi consiliari di Abc e Alcamo cambierà e approvata trasversalmente anche dalla stessa maggioranza grillina. In quell’occasione l’assise sollecitò l’amministrazione ad innalzare la soglia a 15 mila euro, l’esecutivo guidato dal sindaco Domenico Surdi è andato anche oltre innalzando la soglia per l’appunto a 18 mila euro. “In quel consiglio su un dato tutta l’aula si era manifestata concorde – scrive il consigliere Filippo Salato -,  quello di fare tutto il possibile per innalzare questa soglia Isee. Il gruppo consiliare del M5S aveva deciso, in linea con quanto sostenuto lungo tutto il corso del dibattito, di sottoscrivere e votare la mozione ritenendo di indirizzare la giunta, già dimostratasi disponibile, in tal senso. Oggi con delibera di giunta è stato rivisto il limite Isee sui ‘buoni-libro portandolo a ben 18 mila euro, 3 mila euro in più di quanto previsto nella mozione votata a larga maggioranza. Complimenti alla giunta e in bocca al lupo agli alunni per il nuovo anno scolastico”. Effettivamente la giunta nell’approvare la delibera ha innalzato la soglia a 18 mila euro anche rispetto alla proposta degli uffici comunali che invece avevano predisposto l’atto per 15 mila: “Ritenuto di dover fissare il limite Isee a 18 mila euro – si legge nel testo approvato dalla giunta -, mantenendo fermo il principio del tetto di reddito ai fini di accedere al beneficio e di dover monitorare l’effetto nel bilancio comunale dell’introduzione di tale vincolo”. Secondo i tre consiglieri di Abc e Alcamo cambierà, sulla base delle notizie avute dagli uffici, i buoni libro incidevano per una spesa annuale di 70 mila euro, di cui in parte coperta dalla Regione. Quindi a detta loro non era assolutamente giustificabile che in un bilancio di milioni di euro il Comune di Alcamo non trovasse una copertura per un importo di poche decine di migliaia di euro. Al momento della presentazione della mozione il vicesindaco e assessore al Bilancio, Roberto Scurto, aveva sostanzialmente chiuso rispetto alla possibilità di rivedere radicalmente la scelta. Alla fine, però, il dibattito nell’aula consiliare evidentemente ha fatto cambiare i piani.

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