Due riunioni in contemporanea. L’argomento: abusivismo e nuove procedure edilizie. Di abusivismo edilizio si parlerà nel vertice , in programma giovedì prossimo, ore 15,30, presso la sede della Comart-Confartigianato di Alcamo, con sede nel viale Europa 262. Si tratta della prima riunione del comitato formato da un centinaio di persone, che abitano in immobili realizzati abusivamente,  per avviare una serie di azioni nei confronti del Comune di Alcamo, che, nello scorso mese di ottobre, ha notificato: “l’avviso di immissione in possesso e la diffida al pagamento indennità di occupazione sine titolo del bene già acquisito al patrimonio del Comune”. Si tratta della richiesta di somme che variano dai 60 mila sino a 5-10 mila”. La riunione segue la costituzione del Comitato composto dagli avvocati Saro Lauria e Alessandro Finazzo, dal segretario comunale della Comart: Giuseppe Orlando e dall’ex consigliere comunale Ignazio Caldarella. Il Comitato con un atto di contestazione chiede al Comune “il riesame in autotutela alle diffide di consegna immobili e al pagamento dell’indennità di occupazione”. Secondo il Caldarella “le somme risultano alte e vanno riviste”. Tutto secondo le norme affermano al Comune. Caldarella si sofferma “anche su una delibera del Comune del 2014 e “pertanto il pagamento dovrebbe essere riferito agli ultimi tre anni”. Insomma “per il canone di locazione per coloro i quali possono restare ad abitare nell’immobile realizzato abusivamente il costo mensile non può essere inferiore a 52 euro e superiore a 208 uro. Sempre giovedì pomeriggio al Centro congressi “Marconi” un incontro, promosso dal Comune con i tecnici, per discutere sulle nuove procedure edilizie. Intanto si trova all’attenzione del nuovo dirigente dell’Urbanistica l’analisi dei progetti per realizzare immobili nella cosiddetta fascia pedemontana, che è rimasta bloccata anche dopo che un anno fa il consiglio comunale approvò lo studio della Terza commissione consiliare. Per quanto riguarda il nuovo Piano regolatore a breve dovrebbe essere portata in consiglio comunale la perimetrazione e a seguire lo schema di massima. Intanto l’edilizia ad Alcamo attraversa un periodo di crisi e ciò si riflette sull’economia dell’intera città

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