Arriva a casa degli alcamesi la prima rata della Tari, la tassa sui rifiuti, con la nuova formula introdotta dall’amministrazione comunale targata Movimento 5 Stelle. Tre le rate ma maggiormente dilazionate nel tempo: la prima, a titolo di acconto pari al 40 per cento del tributo totale, dovrà essere pagata entro il prossimo 16 maggio anche se il Comune ha allungato di un’ulteriore settimana il termine senza l’applicazione di alcuna mora o sanzione accessoria. Da quest’anno sarà possibile pagare solo l’acconto e non più per intero il tributo: “Abbiamo introdotto diversi sgravi – sottolinea l’assessore all’Economia e finanze Roberto Scurto – che magari ancora cittadini ed imprese non conoscono. Faremo una politica capillare di informazione in tal senso e per questo al momento abbiamo preferito dare la possibilità di far pagare solo l’acconto. Se magari qualcuno paga per intero il tributo e non sa di potere accedere a degli sgravi poi non potrebbe chiedere il rimborso”. Importanti gli abbattimenti e le agevolazioni introdotte principalmente per commercianti ed imprenditori. Specie per i negozianti del centro storico, per le imprese che operano all’interno di capannoni industriali: arrivano anche gli sconti per quelle attività che faranno a meno delle infernali e tanto discusse slot machine. Il ventaglio degli abbattimenti è davvero ampio, in alcuni casi valido sia sulla parte fissa che variabile in altri casi invece solo su quella variabile. Di una riduzione del 50 per cento ne usufruiranno i titolari di negozi del centro storico, sia quelli esistenti, sia quelli che eventualmente decideranno di insediarsi prossimamente. Provvedimento che rientra nel quadro della famosa detassazione pensata per quei negozi che proprio nel centro storico sostengono di vivere una fase di grave crisi connessa alla presunta chiusura del tratto iniziale di corso VI Aprile dall’intersezione tra le piazze Bagolino e Ciullo. Importante novità introdotta per i capannoni in cui operano le imprese, ed in questo caso l’occhio di riguardo principalmente è rivolto all’area artigianale di contrada Sasi: chi è in possesso di grandi superfici, dai 501 metri quadri in poi pagherà con un abbattimento del 50 per cento dell’importo. Una grande mano d’aiuto arriva invece per le imprese cosiddette “start up”, che prevalentemente sono guidate da giovani. Si tratta di attività che hanno quale oggetto sociale, esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico: per loro addirittura non è previsto alcun pagamento della Tari. Taglio del 20 per cento anche per le imprese Onlus o affini che dimostrano di svolgere attività di distribuzione di generi alimentari a fini benefici, quindi per indigenti. Stesso tipo di sconto poi per i locali che invece dismetteranno le slot machine, le cosiddette macchinette da gioco d’azzardo vietate ai minori di 18 anni e che creano pericolosa dipendenza patologica, come dimostrato scientificamente il cui fenomeno incide pericolosamente su Alcamo in base all’ultimo studio effettuato dal Sert, il centro per le tossicodipendenze gestito dall’Asp. Le prossime rate della Tari, del 30 per cento ciascuna, avranno come scadenza settembre e dicembre.

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