Per il momento i Comuni di Alcamo, Castellammare del Golfo, così come quelli di Partinico e dell’hinterland dovranno tenersi sul groppone gli aumenti dei costi dei rifiuti dettati dall’attuale emergenza e dalla necessità di essere dirottati a scaricare la propria spazzatura nel siracusano.

Ieri all’Ars si è spenta la speranza per le amministrazioni comunali, e di conseguenza per i cittadini che saranno chiamati a farsi carico degli aumenti inevitabili della Tari, la tassa sui rifiuti, si vedersi tagliare i costi aggiuntivi per il loro dirottamento nella Sicilia orientale. E’ stato infatti bocciato dall’aula, la cui maggioranza sostiene il presidente della Regione Nello Musumeci, l’emendamento sul “Fondo perequativo” per i Comuni proposto dal Partito Democratico che avrebbe permesso alle municipalità di vedersi coprire dalla Regione i maggiori costi.

“Questo rischia di essere un colpo micidiale per le tante amministrazioni locali che vedono affondare i loro bilanci sotto il peso dell’emergenza rifiuti – ha detto Giuseppe Lupo, presidente del gruppo Pd all’Ars -. Avevamo previsto l’istituzione del Fondo perequativo ‘salva Comuni’ con un emendamento alla mozione ma il presidente Musumeci, anche nella veste di assessore ad interim all’Energia, ha espresso parere negativo determinando il voto contrario dell’Aula”.

La necessità di dirottare i rifiuti di Alcamo, Castellammare e di una cinquantina di Comuni del palermitano nella discarica di Lentini è stata necessaria in seguito alla saturazione della discarica di Bellolampo dove sino a qualche settimana fa erano autorizzati a conferire. La ditta EcoAmbiente, che gestisce il trasporto dei rifiuti, prima li fa trattare a Bellolampo e poi li scarica per l’appunto nel sito del siracusano con un aggravio dei costi esorbitante.

Difatti a Lentini la ditta che gestisce la discarica impone una tariffa che è più alta di 55 euro a tonnellata rispetto a Bellolampo. Costi aggiuntivi a cui vanno anche quantificate le maggiori spese relative anche al trasporto dei rifiuti che devono viaggiare per 300 chilometri.

Intanto dal Comune di Alcamo parte l’ennesimo appello per provare ad ottimizzare al massimo la raccolta differenziata e diminuire quindi la frazione indifferenziata da potare in discarica: “E’ di fondamentale importanza – afferma l’assessore all’Ambiente, Roberto Russo – rispettare i giorni e le ore di raccolta dei rifiuti poiché l’attuale stato di criticità delle discariche ci impone di ridurre al massimo la quantità di rifiuti da smaltire. Bisogna porre la massima attenzione nel differenziare, la collaborazione di tutti è basilare per tenere la Città pulita, accogliente e soprattutto igienicamente sana”.

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